Martedì, 08 Settembre 2020 17:51

Perché Parigi è la città dell’amore

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Parigi Parigi Magic Moon

Sei mai stato a Parigi ? Perché se non ci sei stato allora dovresti leggere proprio questo articolo e se invece ci sei stato, dovresti leggerlo per far riaffiorare in te le emozioni di quei giorni.

 

Parigi è denominata  la città dell’amore, ma sarà vero? Sicuramente c’è lo siamo chiesti prima di vederla e magari mentre  camminiamo sulla  Quai François Mitterrand, dove su un lato trovi Pavillon de la Trémoille con il suo palazzo imponente e gli archi e  dall’altro lato  la Senna, si viene travolti  da incroci a 4 corsie, auto, bus e taxi tanto da dubitare di essere davvero nella città dell’amore. Auto in corsa ad ogni curva su rotatorie giganti che mi fanno ogni volta ricordare Diana, sfrecciano a velocità, ignari dei passanti con il naso all’insù, a guardare nel cielo le nuvole disegnate come un quadro di Monet, ma appena qualche centinaio di metri a destra e a sinistra dal tuo naso basta poco per ritrovarsi da un lato, immersi nel silenzio della Citè e il suo Pont Neuf dall’altro lalto i Giardini Tuileries tra il verde i chioschetti del gelato e le sedie di metallo verde chiaro, ed ancora oltre i ponti della Senna, Saint-Germain. Basta solo questo per iniziare a scoprire l’anima parigina.

Parigi è una grandissima città ha 20 arrondissement e più di 2,200 milioni di abitanti, multirazziale. La città ha una metropolitana, la seconda più antica dopo quella di Londra, con 16 linee per lo più sotterranee e ha 303 stazioni, interamente dedicata al servizio dei parigini, che ne fanno uso  quotidianamente sia per lavoro che per il tempo libero, è il loro principale mezzo di trasposto. La metropolitana è anche il mezzo di trasposto preferito dai turisti che comodamente li porta in breve tempo da un capo all’altro della città. Ma se vuoi assaporare fino in fondo la vera anima parigina resta fuori dalla rotaie  e dai tunnel sotterranei della metropolitana e tuffati senza indugio fra le stradine, le piazze e i caffè, non potrai fare a meno di innamorartene.

Probabilmente si viene condizionati della storia, di personaggi come gli  scrittori da Proust a Hemingway o i pittori come  Monet , Cézanne, Matisse, Degas, VanGhog che la visse per un po’ e dai luoghi e i locali da loro frequentati, dai balletti  al Moulin Rouge e la nascita del Can-Can,tutto ci sembra avere un atmosfera  bohémien , ed è proprio questo che la rende terribilmente affascinante e indubbiamente romantica.

Bohémiens erano coloro che praticavano uno stile di vita non convenzionale alla società, spesso erano giovani artisti che, in attesa di notorietà, trascorrevano le giornate disordinatamente ai caffè con altri giovani e in povertà, ma liberi e anticonformisti.

Ed è l’idea di questa libertà di non omologarsi a tutto il resto, ma di esprimere liberamente se stessi, che li rende leggeri consapevoli di se e quindi predisposti ad affettuosi comportamenti, per cui  facilmente propensi all’amour. Queste sensazioni perdurano nel tempo come fossero rimaste nell’aria e chi la visita le respira e ne viene rapito.

Una delle cose che tutti coloro che vanno a Parigi dovrebbero fare è non salire sulla torre Eiffel, ma restare giù  ad oziare nel verde giardino ed attendere che il sole tramonti, scrutare intorno e vedere che non si è soli ma tantissime persone e famiglie si accomodano con un plaid sull’erba a sorseggiare del vino, accompagnato da formaggio, frutta o un tramezzino,  in attesa che la torre Eiffel ci delizi con il suo spettacolo di luci. E’ una sensazione che ti riempie dal di dentro come i bimbi in attesa del loro regalo, tutti con il naso all’in sù con gli occhi sgranati e le mani intrecciate con chi hai accanto, la sensazione non si può descrivere e mentre ve la racconto mi vengono i brividi a ripensare quando lo fatto con mio marito.

Parigi non puoi spiegarla se decidi di viverla solo da turista ma devi farlo da avventuriero girovagare , curiosare e immergerti nella loro quotidianetà. Parigi bisogna annusarla con la pelle e la sua essenza ti permane.

Shakespeare and Company Parigi

Ci sono stata due volte e senza vergogna dichiaro che tornerò una terza, ogni volta vedo cose nuove, è immensa. La prima volta sono stata turista la seconda un po’ meno, ci siamo divisi tra le visite al Louvre che impiega davvero parecchio tempo e la scoperta di angolini letti nei romanzi, da non perdervi assolutamente la storica libreria Shakespeare and Company, una passeggiata a Saint-Germain, preferibilmente nel pomeriggio in modo da trattenervi per la cena, le stradine sono piene di ristoranti a base di molluschi e pesce davvero deliziosi e caratteristici come le scarcgot, passeggiate lungo la Senna fra i banchi di cartine e cianfrusaglie, andate al Giardino di Luxemburgo e restateci più a lungo possibile,  magari portandovi una colazione a sacco, godrete di un atmosfera deliziosa e tranquilla tra il verde il lago e la casa padronale che si innalza maestosa come un castello, potete sonnecchiare  leggere un libro in totale tranquillità.

Non fatevi mancare una Crepe Suzette, in uno dei caffè nei dintorni della Cattedrale di Notre-Dame, sorseggiate un Perrier, ma soprattutto fate colazione con in uno dei loro caffè degustando croissant e pain au chocolat, a questo punto è finita, sarete definitivamente innamorati di Parigi e quando vi chiederanno "perché Parigi è la città dell’amore" non potrete fare a meno di raccontare con gli occhi pieni di luce tutto ciò che avere vissuto.

Ci vediamo a Parigi.

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Letto 624 volte Ultima modifica il Venerdì, 30 Ottobre 2020 18:03

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